LA CHIESA DELLA MADONNA

La chiesa dell’Immacolata Concezione risale al 1778 ma quella che vediamo oggi non è la più antica. Della prima chiesa si ha notizia fin dal 1411. Il 16 aprile del 1411 il Vescovo di Concordia Enrico di Strassoldo autorizzò la costruzione di una chiesa la quale venne eretta probabilmente nelle vicinanze di un ospedale dalla Confraternita dei Battuti. Era di certo una chiesetta votiva, cioè costruita per un voto fatto alla Madonna in un momento di grave bisogno come ad esempio il diffondersi della peste. Era una chiesetta molto semplice, ad aula con accanto il campanile, come leggiamo nel disegno del perito Tommaso Mazzoli.

L’ingresso alla chiesa era laterale rispetto alla Piazza.

Nel 1584, la chiesa possedeva già un piccolo patrimonio, ne abbiamo la certezza da un inventario scritto in occasione della visita pastorale di Monsignor Nores e dai documenti che ricordano come scultori, pittori e scalpellini erano stati chiamati a realizzare lavori di decorazione e abbellimento dell’edificio.

Alla fine del 700 l’edificio fu distrutto e nel 1778, ne venne costruito un altro, quello attuale, forse perché la prima chiesa non era più adatta alle nuove funzioni.

Fu incaricato l’architetto Antonio Aprilis di Cusano che stese il progetto per il bell’edificio di oggi annettendolo al palazzo dei conti D’Attimis.

Nella facciata, lineare, si apre l’ingresso orientato verso la Piazza.

All’interno si trovano l’altar maggiore, il monumento a Nicolò Giacomo di Maniago ed una nicchia in cui è collocata la statua della Madonna.

L’altar maggiore fu eseguito dopo il 1780 da Pietro Armellini, è di pregevole fattura e di belle proporzioni. Contiene la pala in cui è raffigurata la Vergine.

Il monumento a Nicolò Giacomo Maniago venne inaugurato il 28 settembre 1868. Fu costruito dallo scultore sandanielese  Luigi Minisini.

L’artista ha raffigurato il nobile, già cieco in terra da 25 anni, come dice l’iscrizione,  inginocchiato davanti a Cristo. Nell’abside si apre il matroneo: una grata fa capire la presenza di due stanzette, in alto, ai lati dell’altare. Da questa posizione i Signori di Maniago seguivano i riti religiosi senza mescolarsi alla popolazione. Le pareti sono semplicemente intonacate, il pavimento è in pietra.

Un passaggio interno collegava la chiesa al palazzo.

Nel 1979/80, fu restaurata nella struttura portante e nelle parti complementari per i danni subiti dal terremoto.

E’ tradizione maniaghese, l’8 settembre, portare in processione la statua della Vergine a conclusione dei festeggiamenti in Suo onore.